Comunicare sui social ai tempi dei social: impara a differenziare

Posted: 7 Marzo 2020 by AnnaVentrella

Oggi tutti comunichiamo utilizzando le piattaforme social. Facebook, Linkedin, Instagram e di recente integrazione Tik Tok, sono i nostri luoghi virtuali preferiti in cui trascorrere il nostro tempo libero. 

Che tu sia un’azienda o un singolo professionista, sicuramente sei consapevole che oggi la comunicazione online è importante tanto quanto quella vis à vis

Quando si parla di comunicazione online, al centro del nostro focus ci dovrebbero essere sempre due punti molto importanti:

  • Obiettivo;
  • Target.

Hai presente quando costruisci la tua comunicazione utilizzando il tuo sito e quindi il blog?

In quel caso, per esempio, stabilisci preventivamente il pubblico al quale ti vuoi riferire e l’obiettivo che vuoi perseguire. 

Quando comunichi utilizzando Facebook e Linkedin – prendo in analisi queste due piattaforme social in particolare, perché sono anche quelle che io utilizzo di più – lo devi fare pensando che c’è un obiettivo da perseguire e un pubblico preciso al quale ti devi riferire. 

Se per esempio sei un’azienda che ha costruito la propria pagina aziendale social, quello che dovrai principalmente condividere riguarderà il tuo business e i tuoi valori. 

Interagirai con il pubblico dell’azienda, pensando alle sue esigenze come la richiesta d’informazioni riguardo il prodotto o il servizio che vendi.

Ad esempio, in molti sono gli utenti che cercano informazioni sui social riguardo l’azienda, un brand o un ecommerce, prima di compiere qualsiasi tipo di azione. 

In particolare, se devono acquistare un prodotto o un servizio, prima di farlo, cercano quante più informazioni online possibili. In particolare sulle pagine social, vanno a leggere tutte le recensioni che vengono fatte dagli altri utenti che hanno già acquistato.

Va da sé che comprenderai quanto è importante oggi che la tua comunicazione online sia curata da un professionista, come ad esempio un social media manager.

Lo stesso vale se sei un singolo professionista e desideri fare personal branding. 

Il modo in cui ti metti in contatto con il tuo target deve essere studiato, non puoi e non devi sottovalutare la potenza di un messaggio sbagliato o di un’opinione che magari era meglio tenere per te. 

Comunicare sui social differenziandosi in base alla piattaforma che si usa

In questa sede mi sono focalizzata molto su Facebook e su Linkedin. E questo perché sono due piattaforme che io utilizzo molto spesso per comunicare con le persone del mio network. 

Ovviamente è solo sperimentando che si impara a comunicare efficientemente e non si finisce mai di apprendere. C’è sempre da migliorare. Quindi io non mi reputo affatto un’esperta, ma di sicuro posso dire che mi sto specializzando nella comunicazione per i social. 

Alla base della comunicazione online c’è sempre il content marketing, e come avrai un po’ capito dai video che sto condividendo sul mio profilo social personale, per me il contenuto è al centro di tutto. 

Molto spesso i miei clienti, quando scrivono ad esempio un articolo di blog e desiderano poi distribuirlo sui loro profili social mi dicono: 

“Vabe io faccio un post per i social che copio e incollo ovunque”. 

No, assolutamente no. 

Ogni piattaforma social ha il suo obiettivo, il suo format e il suo target. 

Facebook per esempio è una piattaforma social che si rivolge sia a un pubblico di professionisti, sia a un target più ampio rappresentato da amici, colleghi e curiosi che desiderano seguire le informazioni – riguardo la tua vita professionale e personale. 

Solitamente l’età del target va dai 30 ai 55 per facebook. 

Linkedin, invece, è da sempre stato ribattezzato come il social dei professionisti. E non posso certo dire che non è vero, ma anche questa piattaforma social sta subendo dei cambiamenti. 

Qualche mese fa per esempio ha introdotto le reaction. In una diretta su Linkedin di Mario Moroni – autore del best seller Amazon: Startup di Merda – si è parlato anche dell’introduzione delle stories su Linkedin. 

La diretta la trovi qui http://bit.ly/mariomoroni, e ti consiglio di seguirla perché si parla anche di smart working. Argomento molto caldo in questi giorni difficili. 

La piattaforma Linkedin sta subendo delle modifiche rispetto al suo severo format originario. E ormai anche lì tutti i professionisti hanno imparato a comunicare più frequentemente. 

Ma questo non vuol dire che la comunicazione debba essere informale. 

Ogni piattaforma ha il suo target e richiede uno studio della propria comunicazione. 

Quello che va bene per facebook, non necessariamente va bene per Linkedin. 

Oggi parliamo solo di differenziazione della comunicazione, quindi non andremo ad approfondire l’argomento. Non ti dirò come scrivere un post su facebook o come scriverlo su Linkedin. 

L’argomento merita decisamente un approfondimento a parte. 

Quello su cui però desidero concentrarmi riguarda proprio il tuo modo di essere presente sui social. 

Comunicazione social e recitazione: cosa hanno in comune?

Mi piace sempre fare un parallelismo con altri settori. Questa volta mi concentro sulla recitazione, un hobby che io ho avuto per una 15ina di anni. 

Mi è sempre stato detto che per recitare bene, dovevo fare ricorso alle mie esperienze personali, alle mie “multiple”personalità. 

Mi è stato insegnato che recitare non vuol dire fingere, ma anzi vuol dire far emergere quella parte di te nascosta che non fai mai uscire. 

È per questo che molti attori quando recitano hanno difficoltà poi a ritornare alla loro vita quotidiana, e ad abbandonare il personaggio. 

E questo succede perché in realtà per molto tempo hanno esercitato una parte di loro stessi che raramente fanno uscire fuori nella vita di tutti i giorni. 

Ma cosa c’entra con i social? – starai pensando tu. 

Molto spesso quando si comunica utilizzando i social, si pensa di dover mostrare solo la parte migliore di sé o magari un aspetto che non coincide poi con la realtà. 

E sia che tu rappresenti un’azienda, sia che tu invece sia un singolo professionista, questo è un grosso problema. 

Se ti definisci un’azienda innovativa, capace di stare sempre al passo con i tempi e di cogliere nuove sfide ogni volta che è possibile, e poi al momento dell’incontro con il cliente ti mostri in modo completamente differente – più conservatore e tradizionalista – sappi che questo può diventare un grosso problema per la tua reputazione. 

Non devi fingere di essere una persona o un’azienda che non sei sui social. Quello che devi fare è comunicare essendo te stesso. Se sei un’azienda, devi far passare il messaggio chiaro che ti contraddistingue. 

Non dimenticare di fare uscire sempre fuori il lato umano del tuo staff.

E ciò vuol dire che magari su Facebook utilizzerai una comunicazione più informale e diretta, mentre su linkedin una più professionale, senza allontanarti da chi sei realmente. 

Ogni post che condividerai, però, dovrà essere studiato ad arte in base al tuo pubblico di riferimento. 

Un uomo in giacca e cravatta, è pur sempre un essere umano fatto di paure, bisogni e desideri. Esattamente come chi ti sta leggendo e/o ascoltando. 

Ricorda: target e obiettivo nella comunicazione online rappresentano i tuoi punti di riferimento per centrare sempre il punto.