Il content marketing è come un’opera musicale

Posted: 28 Gennaio 2020 by AnnaVentrella

Come sempre le più grandi ispirazioni vengono dal confronto e io recentemente ne ho avuto uno molto bello che mi ha portato a riflettere sul modo di “comporre” e fruire i contenuti. 

Non utilizzo il verbo comporre a caso. Mi interessa analizzare il fantastico mondo dei contenuti, partendo dalla musica e dal concetto di composizione musicale. 

Come ben sai in un’orchestra ci sono tanti strumenti musicali e tutti insieme collaborano per realizzare un prodotto ancora più bello e coinvolgente. L’effetto che infatti ne si ottiene è quello di un meraviglioso suono perfettamente equilibrato. 

Da qui parte la mia riflessione. Ogni strumento musicale da solo produce un suono, molto bello da ascoltare e allo stesso tempo completamente differente da quello che viene prodotto se la chitarra, ad esempio, viene accompagnata dalla batteria, dal pianoforte, dal violino e così via.

Infatti, le composizioni musicali con più strumenti musicali, sono indubbiamente più articolate da comprendere, proprio perché utilizzano grammatiche musicali differenti, il che le rende ancora più belle. 

Questo dettaglio mi ha fatto profondamente riflettere. 

Se ci soffermiamo un attimo sul modo di fare content marketing oggi, ci rendiamo conto che in realtà stiamo realizzando lo stesso processo di composizione, dove strumenti, linguaggi e grammatiche differenti si uniscono per creare un prodotto unico. 

Oggi un prodotto di content marketing è composto da un testo scritto – ben scritto – un prodotto audio e uno video. 

Gli obiettivi? Coinvolgere ed emozionare il nostro pubblico, oltre che chiaramente informare e/o intrattenere.

Che connessione c’è tra la composizione musicale e la scrittura dei contenuti?

Se ci pensiamo attentamente, anche in un articolo di blog, in un post social, in un contenuto video e in uno audio avviene lo stesso processo. 

Il contenuto cambia completamente se viene arricchito da un contenuto video e/o da uno audio. 

Se ascoltiamo un podcast, l’effetto che percepiremo, sarà differente rispetto a leggere lo stesso contenuto ma in versione di testo scritto. Il che vuol dire che se siamo capaci di mettere insieme tutti questi aspetti, quello che ne verrà fuori non sarà più un semplice articolo ma un prodotto di content marketing, ben strutturato, dal quale è più facile venire coinvolti. 

Ma ritorniamo per un attimo alla musica. Ancora una volta mi rendo conto che la musica, così come il cinema, hanno moltissimo da insegnarci in termini di efficacia nel modo di realizzare contenuti. 

Prendiamo ad esempio un capolavoro della musica che dagli anni ‘70 non ha smesso di far emozionare tutte le generazioni che l’hanno ascoltata: 

Bohemian Rhapsody, dei Queen, scritta da Freddie Mercury.

Questa stessa canzone è l’esempio più calzante di come tante tipologie di contenuti insieme, possono creare un capolavoro. 

Bohemian Rhapsody è appunto una rapsodia, che contiene in sé diversi stili musicali, nonché riferimenti culturali. 

Vediamo quali:

  1. Bohemian, fa riferimento alla canzone: “l’amore è un bambino Bohémien” della Callas;
  2. Rhapsody, al concetto di rapsodia proveniente dall’antica Grecia (V secolo a.C.). Il rapsòdo era colui che era capace di cantare storie in pubblico, unendo insieme metriche ed elementi diversi;
  3. Scaramouche è la maschera della commedia dell’arte, che Mercury ha indossato. 
  4. Fandango fa riferimento a una danza spagnola. Ma c’è un’altra possibile connessione, ovvero quella legata alla storia di un uomo assassinato; 
  5. Galileo era un riferimento a un probabile omaggio a Brian May, appassionato di astronomia; 
  6. Figaro era un omaggio al Barbiere di Siviglia, opera molto amata da Freddie Mercury; 
  7. Poi ci sono dei riferimenti religiosi quando compare Bismillah, un invocazione divina che apre ogni sura del Corano. 

Grazie a gqitalia.it per la fonte. Puoi trovare ulteriori approfondimenti nell‘articolo dedicato alla storia della canzone.

Di sicuro possiamo classificare Bohemian Rhapsody come uno dei più grandi capolavori dei Queen e probabilmente proprio per la capacità di saper unire più stili musicali insieme, nonché di prendere spunto da plurimi riferimenti culturali. 

In questo caso il concetto di composizione va ancora al di là di quello della semplice connessione tra gli strumenti musicali, protagonisti del pezzo. 

La particolarità di Bohemian Rhapsody è che stata in cima alle vette delle classifiche inglesi per nove settimane nel 1975. Poi di nuovo ha raggiunto la prima posizione nella classifiche di ascolto, dopo la morte di Freddie Mercury nel 1991.

Grazie a Panorama per la fonte. Se vuoi approfondire l’argomento leggi l’articolo dedicato al successo della canzone.

I nostri contenuti devono produrre emozioni, oltre che saper informare 

La musica è fatta di contenuti e ovviamente ha lo scopo di produrre delle emozioni quando la si ascolta. 

Lo stesso dovrebbe accadere con un articolo di blog, un video o un podcast. Dobbiamo riuscire a trasmettere un messaggio che ci avvicini al nostro target. 

Il coinvolgimento di tutti i sensi quando comunichiamo è molto importante. Un testo ben scritto, secondo le logiche di scrittura, è solo un testo, ma può diventare ancora più interessante da leggere, se lo componiamo in modo tale da riuscire a realizzare un prodotto che possa essere usufruito in più modi. Un prodotto di content marketing appunto.

Certo, non sempre dobbiamo provocare emozioni in chi ci legge, a volte è necessario solo informare, ma non dobbiamo dimenticare che lì, dall’altro lato, abbiamo una persona e se vogliamo conquistarla dobbiamo spingere sui tasti giusti. 

Anche tu dovresti imparare a comunicare coinvolgendo tutti i sensi del tuo pubblico, così da non lasciare nessun aspetto al caso. 

Come nella musica tutto assume un senso diverso se le note vengono unite, così un buon prodotto di content marketing è uno costituito da più tipologie di azioni: testo, video e audio. E questo non solo perché è necessario rispondere a tutte le esigenze del nostro fruitore, ma anche perché dobbiamo riuscire ad avvolgerlo con il nostro prodotto di content marketing.

Bohemian Rhapsody la ricordi ancora no? Ti bastano le prime note e la riconosci. Lo stesso deve accadere con i tuoi contenuti. Non ci si deve chiedere cos’è, ma come posso saperne di più.

Dobbiamo stimolare chi ci legge ad approfondire, ad andare oltre. 

Imparare ad osservare il mondo del cinema e quello della musica, ci aiuta a concepire il content marketing come qualcosa di molto più complesso di un semplice articolo di blog.

Abbiamo a nostra disposizione degli strumenti molto potenti, come appunto la possibilità di comunicare online utilizzando più canali.

Imparare a sfruttarli è un nostro dovere, oltre che una possibilità.