La passione muove il tuo lavoro?

Posted: 6 Settembre 2020 by AnnaVentrella

Sì. La passione muove tutto per me.

Ma non mentirò, non è semplice amare il proprio lavoro. Come tutti i rapporti d’amore, anche questo risente di battute di arresto, di momenti no e a volte neanche per colpa tua, ma magari per via di un’altra persona che non ha saputo apprezzare del tutto i tuoi sforzi.

Ti fermi e pensi: “ma è proprio questo che voglio fare per tutta la vita?”

Non dirmi che non è successo anche a te, perché non ti crederò mai. L’amore, in qualsiasi forma esso sia, porta con sé sempre dei dubbi e dei momenti di insicurezza.

Ma non è quello che ti deve spaventare: è perfettamente normale. Ciò che devi temere, forse, è la condizione psicologica in cui ti puoi ritrovare, se non riesci a superare il momento “NO”.

Nel mio lavoro può capitare di incontrare un cliente con i quale non mi trovo d’accordo come modo di pensare, e quindi anche di comunicare. Devo utilizzare tutte le mie energie per comprendere realmente il suo dubbio, il suo punto di vista.

Quando un’azienda decide di affidarti la sua comunicazione, ti sta anche domandando di “mettersi nei suoi panni“. Devi essere in grado di capire il suo pensiero, devi approfondire i suoi obiettivi, per poter comunicare efficacemente.

Ci vogliono ore, giorni a volte anche mesi, per capire la comunicazione più giusta per un’azienda. Ecco perché, per me, la passione muove tutto.

Ma come fare per trovare la soluzione comunicativa migliore?

Sperimentando. Ascoltando, ponendosi domande continuamente. Sebbene per esempio io ora sia abbastanza sicura nel mio specifico settore di competenza – il content marketing -, ciò non vuol dire che io non mi debba fermare e riflettere su ciò che il cliente davvero vuole da me.

E dico questo, perché a volte i clienti davvero non lo sanno. Non conoscono il loro target come dovrebbero, non sono veramente consapevoli delle loro potenzialità o – situazione inversa – ne sono anche fin troppo consapevoli, e quindi si pongono in modo spavaldo con il loro pubblico.

Per comunicare al posto di qualcun’altro, non basta avere propensione per la scrittura o conoscenza del tema che si sta trattando, bisogna sempre andare oltre e cercare di far percepire l’anima dell’azienda.

Tu sicuramente penserai che però bisogna anche saper fare i numeri. Beh sì, non ci nascondiamo dietro a un dito: dobbiamo saper “vendere” con la scrittura.

Ma l’unico modo per riuscire a vendere davvero con degli articoli di blog, per esempio, è non cercare mai di vendere.

Gioco di parole? Sì e ti chiedo scusa, però è esattamente questa la verità.

Se cerchi di vendere con le parole, non ci riuscirai mai. Bisogna andare oltre e far comprendere al target, che quello che tu gli stai offrendo non è una soluzione, ma un qualcosa in più: uno strumento o un metodo, tramite il quale lui risolverà il suo problema.

Scrivere vuol dire ragionare.

Solo dopo aver analizzato, compreso davvero il problema del target, si può davvero iniziare a scrivere.

E se si è davvero fatto un buon lavoro come web copywriter, il target si fiderà dell’azienda e di ciò che condivide. E quindi acquisterà.

In conclusione?

La passione è alla base di tutto ciò. Solo se hai un fuoco dentro che arde per il tuo lavoro, puoi davvero passare ore ed ore, nonché mesi, a cercare le parole perfette per comunicare al meglio un pensiero che non è nemmeno originariamente tuo.

D’altronde, fare lo scrittore per il web vuol dire “fare tuo ciò che non lo è, ma con la mente“.