Il marketing esiste da sempre! Avete mai pensato che ogni nostra azione gira intorno al marketing? Parlo sia di quello offline che di quello online. La differenza fra i due è molto semplice:

  • marketing offline riguarda tutte le azioni commerciali compiute dalle aziende, dalle associazioni e/o dai soggetti individuali per promuovere la propria attività di business e/o il proprio brand.
  • marketing online riguarda tutte le attività che implicano l’uso di internet, ossia tutte le strategie di web marketing che si utilizzano per diffondere la propria attività e/o il proprio marchio.

Lo so, sembra che ho banalizzato, e difatti il mio intento non è scrivere un poema ma semplicemente quello di aiutare a capire. Oggi ognuno di noi deve avere una conoscenza, seppure generale, di questa complessa ed affascinante materia che è il marketing.

Ogni decisione che prendiamo, da quando andiamo a fare la spesa a quando decidiamo di cercare un’informazione in rete è studiata. Non pensate che i siti internet ed i social si “mantengano da soli” è grazie a voi che vanno avanti, e anche grazie al desiderio che avete di una conoscenza sempre più veloce ed aggiornata. Non ne faccio assolutamente una colpa a nessuno, ma a questo punto forse tutti ci dovremo immergere in questa realtà, non trovate? Gli stimoli oggi sono continui; banalmente quello che penso è che, piuttosto che condannare i social network ed internet per un’eccessiva condivisione di modelli comportamentali sbagliati, si dovrebbe dedicare il tempo ad insegnare ad usarli.

Torniamo al marketing, tutto fa marketing tutto è marketing! Si esatto, non è un gioco di parole ma una pura verità. L’uomo ha iniziato a sapere vendere se stesso e la sua attività fino dall’epoca del baratto. Anzi se ci pensiamo bene forse quello può essere considerato un chiaro esempio di come il marketing sia nel DNA dell’uomo sin dalla prima “offerta e domanda”: io ti vendo questo oggetto del quale ho bisogno se tu in cambio mi dai quest’altro oggetto, io soddisfo un tuo bisogno e tu un mioNiente di più fa marketing del soddisfacimento dei bisogni, soprattutto di quelli impliciti, che nella maggioranza dei casi non abbiamo: nessuno ha necessità di acquistare l’ultimo paio di occhiali da sole alla moda o l’ultimo cellulare con un software avanzato, ma il bisogno viene creato e diventa necessario esaurirlo!

Un breve consiglio

Quando andate al supermercato, non andateci senza aver prima aver fatto uno spuntino altrimenti comprerete più del necessario e sarete attratti da ciò che al vostro “occhio”fa gola. Si, esatto al primo posto prima di tutti gli altri sensi, viene la vista e su quella gli strateghi del marketing sanno bene come “giocare”.

La golosità dello sguardo

I vostri occhi, dopo il tatto e l’olfatto ovviamente, sono il senso più esterno che avete. Sul modo col quale guardate il mondo intorno a voi sono state costruite le migliori strategie di marketing sia offline che online.

Esempio uno (celebre marca di gelati) – l’altro giorno mi è capitato di restare bloccata nel traffico, avanti a me c’era un furgoncino che aveva l’immagine di una donna asiatica con mezzo volto da tigre.  Grafica accattivante, Headline che invoglia a comprare il prodotto non solo in base ai vostri gusti ma anche in base al vostro istinto: “Libera il tuo istinto”. In ultimo il subheadline che riprende il messaggio principale: “Osa con double”. L’ho guardato attentamente, l’ho studiato e ho capito che il gelato era l’ultima cosa che il famoso brand pone all’attenzione di colui/ colei che lo guarda. In pratica mi stava dando al tempo stesso due messaggi: uno che il brand riconduce la sua immagine al concetto di forza, decisione, passione ed istintività, e di conseguenza il confronto con animali così potenti come il leone, la tigre, la pantera, lo squalo, l’ aquila non fanno altro che rafforzare l’idea di un’azienda che è diventata leader nel mercato della distribuzione dei gelati. Il secondo messaggio che mi è arrivato riguarda al mio modo di essere donna; fateci caso le mezze facce sono tutte femminili. In pratica io, donna moderna, devo essere forte bella e decisa e l’uomo che mi si avvicina deve essere alla mia altezza oppure non si batte “cassa”. Mi ha creato due bisogni, uno quello di dover essere sempre in ordine, alla moda e capace di confrontarmi con dei contesti lavorativi e non altamente qualitativi, e l’altro di andare ad assaggiare il gelato che più rappresenta il mio istinto. Forte no?

Esempio due (sito internet) – quando navigate su di un sito, cosa notate per prima cosa? Mantenendo sempre l’esperimento su di me, in modo che la mia spiegazione sia più veritiera, vi dico come “navigo”. Le prima cose che io noto sono i colori e la grafica; se non mi danno un buon impatto, nella mia psicologia, già quel sito ha perso 10 punti. Il mio sguardo va sempre verso destra, per cui attenzione ai loghi quando li posizionate e subito dopo guardo il menu; quando facciamo un sito rendiamo l’esperienza del visitatore semplice. Il tempo che egli resterà sul nostro sito sarà limitato, quindi niente menu autoreferenziali e niente categorie superflue che “fanno figo”. No, no e no! Io utente che voglio capire tu cosa mi vendi, voglio far in modo che il mio processo dal momento in cui “entro nel tuo negozio” al momento in cui lo lascio, sia semplice, veloce e chiaro. In questo senso, il marketing online condiziona la nostra vita; ci ha trasformati in persone che vogliono tutto e subito e che non perdonano gli errori o i rallentamenti. Personalmente ne risento, poiché quando cerco un’informazione, e/o leggo un articolo, se dopo 10 secondi non mi ha risposto alla domanda che mi ero fatta abbandono e vado altrove. Anche qui i vostri occhi sono condizionati, ed in qualche modo gestiscono i vostri bisogni. Educate i vostri occhi al marketing!

E se il marketing, soprattutto quello online, conoscesse ogni vostra abitudine? Che fareste?